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 .: Frode in commercio: mera detenzione per la vendita di cose con qualità diverse da quelle pattuite.    

Tribunale Locri , 8 gennaio 2001

La previsione dell'art. 515 c.p., in tema di frode in commercio, interferisce con istituti di natura civilistica, posto che viene incriminata una condotta correlata ad operazione commerciale da vagliare in base a regole civilistiche; ed è condivisibile l'orientamento esegetico che esclude il tentativo di frode in commercio nell'ipotesi di mera detenzione del bene destinato alla vendita, ove non sia neppure iniziata una contrattazione riguardante quel bene.
 
Pubblicata in Giurisprudenza di merito, 2002, 2, II, 456



[Argomento: Penale]