Sequestro di computer in uso a giornalista professionista e criterio di proporzionalità
Il sequestro probatorio disposto nei confronti di un giornalista professionista deve rispettare con particolare rigore il criterio di proporzionalità tra il
contenuto del provvedimento ablativo di cui egli è destinatario e le esigenze di accertamento dei fatti oggetto delle indagini, evitando quanto più è
possibile indiscriminati interventi invasivi nella sua sfera professionale. (Fattispecie in cui è stato ritenuto illegittimo il sequestro del computer in uso
ad una giornalista e dell'area del "server" dalla stessa gestita, con la conseguente acquisizione dell'intero contenuto dell'"hard disk" e di un'intera
cartella personale presente nell'area del sistema operativo).
Fonte: Cass. pen., sez. VI 31 ottobre 2007, n. 40380
Selezione di giurisprudenza a cura di
Leo Stilo