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Post eventum convegno 8 novembre 2008 - sintesi

apri 4577
Il giorno 8 novembre si è tenuto a Roma il convegno "I nuovi approdi dell'informatica giuridica"organizzato dalla rivista Il Nuovo Diritto in collaborazione con Nazca Global Consulting - ANDIP - CITTADINI DI INTERNET - CYBERCRIME WORKING GROUP.

Nel primo intervento "Etica ed Informatica" il Prof. Renato Borruso (Pres. onorario agg. Corte di Cassazione, già Direttore del Centro Elettronico della medesima) attraverso la lente dell'etica ha suggerito di compiere un ripensamento di tutti gli aspetti meno conosciuti e più importanti dell'uso dell'informatica, ricorcando che operando con il computer "la parola è azione".

Successivamente, l'ing. Massimo Penco (Pres. Ass. Cittadini di Internet, Coord. CWG Univ. Perugia) ha messo in evidenza uno dei maggiori problemi legati alla legislazione in materia di diritto delle nuove tecnologie, ossia: l'esistenza di due velocità che non permettono una compiuta ed efficace regolamentazione del settore. Da una parte quella dell'evoluzione tecnica e dall'altra quella dell'opera di normazione del legislatore.

L'Avv. Michele Iaselli (Funz. del Min. della Difesa, Pres. Ass. Naz. per la Difesa della Privacy) ha messo in evidenza che il web ineluttabilmente si evolve e che con la qualifica 2.0 si cerca di definire un nuovo modo di concepire Internet e le sue applicazioni. Non più una semplice "rete di reti", né un agglomerato di siti Web isolati e indipendenti tra loro, bensì la summa delle capacità tecnologiche raggiunte dall'uomo nell'ambito della diffusione dell'informazione e della condivisione del sapere. Questa nuova mentalità, però, si pone spesso ai limiti con alcuni principi giuridici che assumono ormai un rilievo fondamentale nel nostro ordinamento: il diritto d'autore, la tutela della dignità, della libertà e della integrità della persona, la privacy e lo stesso concetto di sicurezza informatica.

L'Avv. Nicola Fabiano(Cons. legale Ict Adiconsum) è intervenuto sul difficile e complesso tema delle firme elettroniche e certificatore europeo tra contesto nazionale e mercato interno comunitario mettendo in evidenza le gravi incongruenze normative/definitorie che richiedono un intervento non più procrastinabile da parte del legislatore. Un altro tema affrontato è quello dell'accesso in sicurezza ai servizi finanziari mediante gli strumenti informatici.

L'Avv. Roberto Scavizzi (Accademia del Diritto) ha suggerito l'importanza, al fine di fare aumentare la fiducia degli utenti, di applicare ai nuovi strumenti informatici per la stipula di contratti aventi ad oggetto la commercializzazione di servizi finanziari a distanza:  l'algebra di Boole; una diversa applicazione delle interfacce grafiche; simulazioni.

Alla luce dell'attività svolta dal Garante per la protezione dei dati personali, di particolare interesse è stato il successivo intervento a cura dell'Avv. E. Olimpia Policella.  Il controllo elettronico dei dipendenti, infatti, è una materia delicata che coinvolge una pluralità di norme dal diritto del lavoro a quelle prettamente legale al trattamento dei dati personali.

L'ing. Domenico Razzè ha illustrato gli strumenti e le metodologie tecnologie ingegneristiche per l'indagine legale. La consulenza in ambito giudiziario non può più prescindere da una analisi tecnica e scientifica delle prove e della scena che rappresenta lo sfondo dei fatti oggetto di contestazione.

Il dott.Walter Paolicelli (Pres. Ass. World Wide Crime) ha illustrato le principali novità in tema di reati informatici sottolineando l'inadeguatezza di alcune espressioni utilizzate dal legislatore foriere di dubbi interpretativi.

Hacker Profiling, infine, è il titolo dell'ultimo intervento tenuto dal dott. Domenico Mazzullo. La personalità dell'hacker ricorda a tratti quella dei supereroi dei fumetti, pronti a nuove sfide con l'unica finalità di far del bene (questo secondo quanto essi stessi dichiarano). Un bene, che secondo il profilo tracciato dal Dottor Mazzullo, non sempre si avvale di mezzi leciti. Il desiderio di superare i limiti tecnologici, di dimostrare la propria superiorità e la voglia di catturare l'attenzione di tutti gli altri membri della comunità diventano, purtroppo, strumento di offuscamento dei principi morali e giuridici. Una volta intrapresa la strada che conduce alle finalità citate l'hacker non è più in grado di porre un limite alle sue gesta, deve arrivare in fondo, deve riuscire in qualcosa che possa in qualche modo rendere la propria personalità più solida di quanto non sia. L'hacker in fondo assume i caratteri del criminale seriale: una condotta che si ripete nel tempo, che porta con sé un modus operandi e spesso una firma che diviene mezzo di sfida delle istituzioni.






[Argomento: Nuove Tecnologie]